Il pensiero più positivo che si possa avere

Qualche giorno fa, su Twitter una persona mi scriveva che il mio “pensiero positivo” rinforzava il suo. Mi ha fatto molto piacere. Poi ci ho pensato sopra. Pensiero positivo? Sono corso a guardarmi allo specchio. Non indossavo pantaloni a zampa di elefante, non avevo una fascia intorno alla fronte, né capelli fino alle spalle. Non ero un hippy anni ‘60, anche se preferisco mille volte fare l’amore che la guerra. Dunque, quel “Think Positive” da dove saltava fuori?

Da un vecchio equivoco, ossia l’idea che il lavoro del Coach o del Tutor in crescita personale consista nello stamparsi un bel sorriso sulla faccia e contagiare i clienti indicando loro il bicchiere mezzo pieno e quanto sia verde l’erba del giardino che cresce davanti a casa. Ebbene, sono convinto che avere un atteggiamento ottimistico nei confronti delle incognite che costellano la nostra vita sia una delle chiavi per realizzarci pienamente, ma penso anche che coltivare il pensiero positivo a tutti i costi sia una cavolata pazzesca!

Di fronte alle sfide posso ripetermi “andrà tutto bene” allo sfinimento, sorridere e giubilare per giorni interi, ma nulla accadrà se dimenticherò quell’ingrediente indispensabile che rappresenta il cuore del nostro potere personale: la capacità di agire. Insomma, sorridi finché vuoi, ma poi fai qualcosa! Il pensiero più positivo che puoi avere ogni giorno della tua vita è: “Datti una mossa ora!”

Ma in che senso? Quale mossa? Ecco, è questa una delle aree in cui un Coach può esserti utile: capire in quale direzione focalizzare le tue azioni, aiutandoti ad individuare che cosa ti spinge ad agire con la massima energia, che cosa ti motiva davvero e quindi quali sono le parti di te che ti favoriscono e quelle che invece ti frenano. E sai una cosa? A volte è utile mettere in un cassetto il pensiero positivo per cominciare a vedere quello che non vuoi vedere e sentire quello che non vuoi sentire.

Non si tratta quindi di pensare positivo, ma di pensare correttamente, mettendo a frutto le proprie risorse per liberare il massimo potenziale nella direzione prescelta e migliore per te. E se questo a volte ti costringe ad ammettere che l’erba non è affatto verde davanti a casa tua e che nel bicchiere c’è solo una goccia d’acqua, ti invito a guardare in faccia la realtà. Proverai dolore?  È possibile, ma non sarà sfuggendogli con un sorriso automatico e “pensando positivo” che troverai la soluzione!

Chiediti piuttosto che conseguenze avrà sulla tua vita non metterti in moto per risolvere le difficoltà correnti, o quella che ritieni una tua lacuna, cosa sarà di te in futuro se non uscirai dalla situazione che oggi minaccia di sbiadire il tuo sorriso.  Associare dolore all’idea di fallire, immaginando le conseguenze negative di una azione mancata, ha un grande potere sulla nostra mente! Ascolta le tue sensazioni, anche se sgradevoli, e poi usa questo dolore per darti una spinta poderosa in avanti. Quindi, per infonderti più grinta e coraggio, pensa a quanto starai bene una volta che avrai raggiunto il tuo obiettivo. Ecco, è questo è il momento di sfoderare l’ottimismo. Immagina te stesso nella situazione che desideri e prova in anticipo le sensazioni piacevoli che associ ad essa. Il desiderio del successo si unirà alla paura del fallimento formando una miscela che darà la massima spinta al tuo “motore”. Buon viaggio!


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3 Comments

  • Scritto molto facile da capire! E ‘importante applicare in pratica. Non sempre funziona.

    • Diciamo che per farlo funzionare meglio è importante non vivere conflitti interiori troppo aspri. Ma si possono risolvere anche loro, per fortuna :-)

  • “A volte è utile mettere in un cassetto il pensiero positivo per cominciare a vedere quello che non vuoi vedere e sentire quello che non vuoi sentire.”

    bello bravo! concordo appieno con il tuo post

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